Un innovativo progetto di housing sociale a Torino

  • Scritto da  Alessandro Costa (a cura di)

Il progetto "Sharing – Condividere idee e abitazioni" è nato per offrire una risposta al problema del disagio abitativo nei grandi centri urbani, attraverso creazione di strutture e servizi di buona qualità a costi calmierati

Coniugare la riqualificazione edilizia ed urbana con l’innovazione tecnologica ed energetica attraverso l'impiego di soluzioni creative e a basso costo è stato l'ambizioso obiettivo, perfettamente riuscito, del progetto dello Studio Costa & Partners, con lo Studio Mellano Associati, per l'innovativo intervento di Social Housing nel quartiere di Pietra Alta a Torino. Il progetto nasce dalla volontà di salvaguardare le politiche di sostenibilità ambientale e sociale adeguandosi a modelli abitativi sociali che rispondano alle esigenze del collettivo e favorendo soprattutto una fascia di utenti più deboli. Il Progetto Sharing, Condividere Idee e Abitazioni, promosso da Fondazione CRT, Fondazione Oltre e D.O.C. s.c.s., ha previsto il recupero di un immobile degli anni ‘70 nel quartiere di Pietra Alta. Il cattivo stato di conservazione dell’edificio, la necessità di un consistente intervento di bonifica delle coperture in Eternit e di messa a norma degli impianti ha portato ad un totale ripensamento del complesso abitativo attraverso la riorganizzazione funzionale dei collegamenti verticali, orizzontali e dei suoi spazi interni. L' ambizioso intento è stato quello di convertire l’ex casa-albergo per i dipendenti delle Poste Italiane in un edificio da destinare a diverse forme di residenza sociale temporanea (foresteria, residenza, campus e albergo) che offre parallelamente al suo interno una serie di servizi socio-relazionali, sanitari, e commerciali aperti a tutto il territorio per evitare i possibili rischi dell’effetto-ghetto. Il complesso ha una superficie di circa 10.000 m2, mentre l'area del sito è di circa 3.100 m2. Composto da due corpi di fabbrica di nove piani ciascuno, ha previsto la realizzazione di 180 unità residenziali destinate ad una fascia sociale in situazione di disagio abitativo temporaneo quali ad esempio giovani coppie, madri single con bambini, studenti, persone in attesa di alloggio pubblico, lavoratori in trasferta, immigrati. Al suo interno sono inoltre offerti una serie di servizi di supporto come un centro di mediazione, servizi di consulenza legale, spazi educativi e ricreativi per bambini e ragazzi, ambulatori medici a prezzi calmierati, luoghi di aggregazione per attività culturali ed eventi, oltre a un bio-market, bar e ristoranti. Il progetto di riqualificazione architettonica ha visto un ripensamento dell'austero edificio attraverso l'impiego del colore che ha donato un nuovo ritmo alle facciate per le quali sono stati impiegati materiali disinquinanti fotocatalitici, che forniscono all’involucro valori come l’autopulizia, la rimozione di particelle inquinanti dall’aria e l’auto-disinfezione da contaminanti batterici.
La ristrutturazione dell’immobile ha previsto inoltre una progettazione strutturale e ingegneristica di grande innovazione tecnologica ai fini di realizzare un edificio ad alta efficienza energetica ispirata ai principi della sostenibilità ambientale. Sono stati utilizzati materiali ecocompatibili a bassa manutenzione, impianti solare termico che la produzione di acqua calda sanitaria ed un impianto solare fotovoltaico. Sono stati inoltre impiegati sistemi solari passivi come serre solari e giardini d’inverno, per sfruttare al massimo l’irraggiamento del sole d’inverno e garantire il comfort interno anche nella stagione estiva e sostituiti gli infissi esterni con serramenti ad alte prestazioni energetiche. Le coperture, le murature perimetrali e i solai sono stati ristrutturati con il sistema di isolamento a cappotto in modo da garantire un elevato isolamento termico favorendo la scelta di materiali con standard elevati in termini di ecocompatibilità, di prestazione, di durata, di semplicità e di assistenza di manutenzione. Queste soluzioni saranno in grado di portare ad una diminuzione del 30% del consumo di energia, oltre che alla riduzione del 10% delle spese di riscaldamento. Grazie a questo straordinario progetto di ristrutturazione si contribuirà in modo significativo al percorso di riqualificazione di Via Ivrea a Torino, dando vita al primo albergo sociale della città cercando al contempo di offrire soluzioni residenziali temporanee accoglienti e confortevoli a tariffe accessibili in un momento in cui si avvertono sostanziali cambiamenti nella società, negli stili di vita e nelle esigenze individuali e del collettivo.

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