Riqualificazione urbana dell’area ex-Schiatti a Lentate sul Seveso

  • Scritto da  Alessandro Costa (a cura di)

La riqualificazione di un’area industriale abbandonata fornisce al comune un nuovo centro urbano caratterizzato dal mix funzionale inclusivo, dall’accessibilità e qualità degli spazi pubblici e dall’innovazione tecnologica ed energetica dell’intervento

Il progetto di riqualificazione dell’area ex-Schiatti, realizzato per un concorso di idee, ha tenuto conto oltre alle richieste del bando anche delle problematiche emerse durante i sopralluoghi dei progettisti. Un notevole flusso automobilistico comporta la criticità della viabilità ed evidenzia una serie di problematiche dovute alla mancanza di parcheggi. Altra tematica centrale è stata quella relativa alla volontà di creare un polo istituzionale nei pressi del Municipio che comprendesse una piazza come elemento centrale di relazione tra le funzioni pubbliche presenti e da inserire. La presenza di un complesso di edifici dismessi e in stato di degrado ha rappresentato un’occasione per intervenire sul costruito (demolendo gli edifici senza alcun valore storico e formale) senza consumare suolo e proponendo modelli di alta efficienza energetica e funzionale. Per quanto riguarda il tema delle destinazioni d’uso dell’area l’obiettivo è stato quello di realizzare un quartiere attrattivo, quindi le strategie si sono concentrate sulla previsione di edifici multifunzionali e sulla realizzazione di una serie di aree caratterizzate da una destinazione d’uso prevalente. In particolare la maggior parte degli edifici presenta un piano terra più pubblico che comprende gli spazi commerciali o dedicati agli uffici e i piani superiori residenziali. Attorno alla piazza si concentrano edifici dedicati esclusivamente ad uffici e ad attività particolari quali sedi di associazioni, incubatori di impresa, locali per corsi di formazione. L’auditorium rappresenta il fulcro architettonico e spaziale dell’intero progetto ed è quindi collocato al centro del planivolumetrico: non è pensato come un edificio monofunzionale e ad utilizzo solo temporaneo bensì prevede spazi a fruizione quotidiana, come il bar/ristorante, e locali flessibili e destinabili a numerose attività. Per quanto riguarda il tema della mobilità l’obiettivo principale che è stato individuato risulta quello di riconfigurare la viabilità, il sistema dei parcheggi e la rete della mobilità lenta. Per garantire il traffico di attraversamento in senso nord-sud dell’area è stata prevista una strada interrata che permette di separare i percorsi ciclopedonali da quelli automobilistici e che conduce ai parcheggi privati ed ai parcheggi pubblici. Per quanto riguarda il sistema della mobilità lenta è stata inserita all’interno del progetto una rete di percorsi pedonali individuando un asse diagonale principale e due percorsi trasversali ad esso. Per realizzare un sistema di spazi pubblici capillare e interconnesso con il tessuto urbano esistente e di progetto sono stati previsti quattro spazi pubblici principali diversificati per funzione lungo i due percorsi diagonali di progetto, un’area centrale su cui affacciano gli edifici più residenziali, un parco pubblico e degli orti. Per quanto riguarda i quattro spazi pubblici principali, essi possono essere distinti come la piazza dell’Innovazione, la piazza del Commercio, la piazza dello Spettacolo e la piazza delle Istituzioni. La prima si caratterizza per la presenza di uno specchio d’acqua e della ciminiera a cui viene assegnata una nuova funzione tecnologica. La seconda si configura, con sedute e tettoie, come uno spazio di relazione ampio e interfacciato con i principali servizi commerciali. La terza piazza è strettamente legata sia funzionalmente sia architettonicamente con l’edificio dell’auditorium, configurandosi come una sua estensione che si trasforma in spazio pubblico mentre la quarta è invece la più grande e su di essa si affacciano gli uffici del Municipio, gli uffici privati e l’edificio dell’auditorium. Le quattro piazze sono collocate agli estremi dei principali assi pedonali e ne caratterizzano la fruizione. Rispetto al carattere architettonico una strategia di progetto è stata quella di prevedere la realizzazione di edifici con caratteristiche di modernità evidenti (materiali, soluzioni tecnologiche, ...) per definire una precisa identità del nuovo quartiere. Questa identità è volutamente differente da quella degli edifici attualmente presenti (capannoni) ma ne riprende invece il carattere dinamico e produttivo nel mix di funzioni proposto.

Log In or Sign Up

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?


Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /dati/virtuali/www.paesaggiourbano.net/libraries/joomla/filter/input.php on line 652

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /dati/virtuali/www.paesaggiourbano.net/libraries/joomla/filter/input.php on line 654